WARRIOR RUN
Una bellissima giornata
passata all’insegna dello sport,
ambientata in un parco naturale in provincia di Livorno. si è svolta in data 10 giugno 2017 la Warrior Run Italia.
La location ben si è prestata a questa gara, grazie alle varie ambientazioni che la caratterizzano: pianura, collina, boschi e un piccolo lago. Tantissimi atleti, di diverse età, si sono messi alla prova superando i vari ostacoli creati per l’occasione di questa gara.
La Warrior Run Italia è stata disputata, come prima volta, in forma non competitiva, ma questo non ha influito sulla voglia e la grinta dei partecipanti a dare il meglio di loro stessi. Nonostante il lungo pecorso, gli ostacoli artificiali e naturali, nonché la fatica nell’affrontarli, i concorrenti sono arrivati fino in fondo con il sorriso sul viso e quindi con la felicità di essere arrivati al traguardo. Non trascuriamo il caldo afoso della giornata che ha influito non poco sull’esito.
Evidente la determinazione nell’affrontare anche ostacoli molto duri e faticosi, come portare a spalla un sacchetto di sabbia da 20 – 25 kg lungo una discesa per poi rifarla a ritroso, oppure scavalcare un muro inclinato senza appligli. Certo non è da tutti, ma se qualcuno si è trovato in difficoltà c’era chi era pronto a dare una mano. Ebbene sì, la gara si è trasformata anche da essere una competizione del singolo a una “competizione di squadra”. Magari il marito aiutava la moglie, oppure l’amico supportava l’altro. Quindi oltre alla gara in se stessa ci sono stati anche momenti fuori dall’ordinario di una competizione.
La gara si svolgeva sotto gli occhi attenti dei giudici posizionati in prossimità di ogni ostacolo, che segnavano chi non riusciva o non faceva l’ostacolo, questo naturalmente dava delle penalità al concorente che venivono conteggiate all’arrivo,
Passo dopo passo, ostacolo dopo ostacolo, il tragurado si avvicina e quando viene raggiunto e attraversato, la soddisfazione dei partecipanti è tanta. Aver dimostrato a se stessi di avercela fatta, di essersi messi alla prova con successo, ha dato un’immensa gioia che trapelava inizialmente, ma poi esternata in tutti i modi, da tutti coloro che varcavano la linea dell’arrivo.
Insomma una grande esperienza che ha coinvolto molte persone, oltre agli atleti e il personale dell’organizzaione, tutte le persone addette al primo soccorso che sono intervenute in caso di necessità, per disinfettare alcune abrasioni della pelle.
Unico rammarico che purtroppo dovremo aspettare fino al prossimo anno per partecipare o assistere nuovamente a questa bellissima gara che probabilmente diventerà, nella prossima edizione, competitiva a tutti gli effetti.
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